lunedì 9 giugno 2014

Burn out

L’ultimo we è stato proprio faticoso, complice il caldo, l’ennesimo we con i ragazzi e l’ennesima festa “comandata”.
Alla casa non mi sono nemmeno presentata, mia figlia mi ha snobbata per tutta la settimana scorsa perché ho lavorato a tempo pieno e onestamente mi sono sentita in dovere di farmi perdonare.
La pausa dai lavori, non ha cmq implicato una pausa da tutta la marea di doveri che cmq vanno espletati nel fine settimana, spesa, bucato etc .
Il sabato mattina è stato quindi speso in sì triviali attività ed è culminato nel pranzo del sabato con all the family, eccetto il piccolo dei tre che si è infortunato a scuola ed ha momentaneamente perso il dono della deambulazione.
Dopo pranzo inizia il ballo della preparazione, il festeggiato che si deve docciare, mio marito che si deve preparare , mia figlia che deve essere vestita e lavata e io che dulcis in fundo mi infilo il vestito della settimana scorsa e passo il resto del tempo a preparare la borsa della piccola.
Lo schedule iniziale era : pranzo all’una , bagnetto della piccola verso le due e pronti per uscire alle 4.
Lo schedule effettivo è stato : mio marito che invece di tornare a casa all’una corre a Panorama a comprare 12 bottiglie di vino su richiesta della ex che se ne ricorda a mezzogiorno … e quindi tutto il balletto inizia alle due.
Almeno stavolta i gatti non hanno dato il loro contributo.
Risparmio la narrazione delle peripezie, del cambio seggiolino auto al volo, del caricamento passeggino e bottiglie di vino nel portabagagli della punto dove di solito ci stanno solo le ruote del passeggino …
Morale della favola usciamo di casa alle  4 e mezza e anche stavolta è un miracolo che sia riuscita a pettinarmi.
Arriviamo alle cinque meno dieci e il festeggiato viene spedito immediatamente in Gran Madre per i preparativi, tutto condito da lamentela della suocera che commisera il povero adolescente che ha dovuto fare ben 200 metri da solo a piedi!!
Ho osato obiettare e mi ha risposto che mi aspetterà al varco con mia figlia… io davvero tanta stronzagine non la capisco proprio, che bisogno c’è di essere sempre tanto aggressivi?
Per fortuna il pasto della piccola e successivo tentativo di farla riposare mi hanno esonerata dalla lunghissima funzione che è terminata alle sette e mezza.
Ho potuto quindi godere di ben venti minuti (tanto durano i sonnellini di mia figlia) di calma , nei quali ho inizato a leggere “Il maestro e Margherita” , benedetto Kindle sempre in borsa.
Verso le sette si presentano la ex moglie e mio marito per iniziare ad allestire il tavolo. Ho guardato mio marito come si guarderebbe un alieno visto che al battesimo di nostra figlia praticamente non ha spostato nemmeno un bicchiere.
Si è dato da fare così tanto che ho ringraziato che mia figlia si fosse svegliata così da dedicarmi a lei e farla diventare il mio pensiero felice.
Sono quindi arrivati gli ospiti…. Una marea….. ed è stato tutto un tripudio di complimenti alla piccola che è stata sbaiucchiata e passata di mano in mano … mia figlia è una santa perché non ha detto “beh” e ha avuto un sorriso per tutti.
Io cmq avevo sempre un occhio su di lei e così anche stavolta non ho quasi approfittato del “luculliano” buffet salvo per qualche bicchiere di vino.
Il cloù della serata è stato mio marito che mi chiama con il nome della ex moglie per offrirmi delle lasagne.
Sarà la stanchezza, sarà il caldo, saranno sette anni in cui cmq sono costretta a sopportare tutta una serie di cose….ma quello è stato proprio il momento che ha sancito il confine, io mi fermo qui .
La festa è andata ancora avanti fino alle nove, quindi ho voluto graziare mia figlia che proprio non ce la faceva più e ho preteso che andassimo a casa. La piccola è stata ancora un volta eroica e una volta arrivata a casa ha ancora mangiato e poi si è addormentata senza fare storie.

Io ero così a pezzi e affamata che per coccolarmi sono andata a dormire con la camicia da notte con cui ho partorito, avevo bisogno di un pensiero felice che cullasse il mio sonno.

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