L’ultimo we è stato proprio faticoso, complice il caldo, l’ennesimo we con
i ragazzi e l’ennesima festa “comandata”.
Alla casa non mi sono nemmeno presentata, mia figlia mi ha snobbata per
tutta la settimana scorsa perché ho lavorato a tempo pieno e onestamente mi
sono sentita in dovere di farmi perdonare.
La pausa dai lavori, non ha cmq implicato una pausa da tutta la marea di
doveri che cmq vanno espletati nel fine settimana, spesa, bucato etc .
Il sabato mattina è stato quindi speso in sì triviali attività ed è
culminato nel pranzo del sabato con all the family, eccetto il piccolo dei tre
che si è infortunato a scuola ed ha momentaneamente perso il dono della
deambulazione.
Dopo pranzo inizia il ballo della preparazione, il festeggiato che si deve
docciare, mio marito che si deve preparare , mia figlia che deve essere vestita
e lavata e io che dulcis in fundo mi infilo il vestito della settimana scorsa e
passo il resto del tempo a preparare la borsa della piccola.
Lo schedule iniziale era : pranzo all’una , bagnetto della piccola verso le
due e pronti per uscire alle 4.
Lo schedule effettivo è stato : mio marito che invece di tornare a casa all’una
corre a Panorama a comprare 12 bottiglie di vino su richiesta della ex che se
ne ricorda a mezzogiorno … e quindi tutto il balletto inizia alle due.
Almeno stavolta i gatti non hanno dato il loro contributo.
Risparmio la narrazione delle peripezie, del cambio seggiolino auto al
volo, del caricamento passeggino e bottiglie di vino nel portabagagli della
punto dove di solito ci stanno solo le ruote del passeggino …
Morale della favola usciamo di casa alle
4 e mezza e anche stavolta è un miracolo che sia riuscita a pettinarmi.
Arriviamo alle cinque meno dieci e il festeggiato viene spedito
immediatamente in Gran Madre per i preparativi, tutto condito da lamentela
della suocera che commisera il povero adolescente che ha dovuto fare ben 200
metri da solo a piedi!!
Ho osato obiettare e mi ha risposto che mi aspetterà al varco con mia
figlia… io davvero tanta stronzagine non la capisco proprio, che bisogno c’è di
essere sempre tanto aggressivi?
Per fortuna il pasto della piccola e successivo tentativo di farla riposare
mi hanno esonerata dalla lunghissima funzione che è terminata alle sette e
mezza.
Ho potuto quindi godere di ben venti minuti (tanto durano i sonnellini di
mia figlia) di calma , nei quali ho inizato a leggere “Il maestro e Margherita”
, benedetto Kindle sempre in borsa.
Verso le sette si presentano la ex moglie e mio marito per iniziare ad
allestire il tavolo. Ho guardato mio marito come si guarderebbe un alieno visto
che al battesimo di nostra figlia praticamente non ha spostato nemmeno un
bicchiere.
Si è dato da fare così tanto che ho ringraziato che mia figlia si fosse
svegliata così da dedicarmi a lei e farla diventare il mio pensiero felice.
Sono quindi arrivati gli ospiti…. Una marea….. ed è stato tutto un tripudio
di complimenti alla piccola che è stata sbaiucchiata e passata di mano in mano …
mia figlia è una santa perché non ha detto “beh” e ha avuto un sorriso per
tutti.
Io cmq avevo sempre un occhio su di lei e così anche stavolta non ho quasi
approfittato del “luculliano” buffet salvo per qualche bicchiere di vino.
Il cloù della serata è stato mio marito che mi chiama con il nome della ex
moglie per offrirmi delle lasagne.
Sarà la stanchezza, sarà il caldo, saranno sette anni in cui cmq sono
costretta a sopportare tutta una serie di cose….ma quello è stato proprio il
momento che ha sancito il confine, io mi fermo qui .
La festa è andata ancora avanti fino alle nove, quindi ho voluto graziare
mia figlia che proprio non ce la faceva più e ho preteso che andassimo a casa.
La piccola è stata ancora un volta eroica e una volta arrivata a casa ha ancora
mangiato e poi si è addormentata senza fare storie.
Io ero così a pezzi e affamata che per coccolarmi sono andata a dormire con
la camicia da notte con cui ho partorito, avevo bisogno di un pensiero felice
che cullasse il mio sonno.
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