mercoledì 30 aprile 2014

Diario di una ristrutturazione - giorno 1

Ancora sotto gli effetti della sbornia di ieri per festeggiare la casa mi sono svegliata questa mattina con una tremenda consapevolezza .... arrghhh la ristrutturazione!!
In tempo zero quello che ieri sembrava tutto meraviglioso comincia a essere offuscato dall'ombra del "Già che ci sei ...." e del "Basta solo....".
Questa mattina a colazione, ancora in camicia da notte e con la fetta biscottata inzuppata nel latte , avevo di fronte i miei genitori che ( decisamente più svegli e attivi di me ) mi stavano cominciando a elencare una serie di possibili ipotesi di layout abitativo.
Mio marito intanto dormiva il sonno del giusto ignaro del fatto che stavo pensando a sostituire anche la vasca da bagno..
Voli pindarici a parte, la pm che è in me si è poi risvegliata e ha iniziato seppur con lentezza a focalizzarsi un minimo.
STEP 1 : fornire il genitore padre di carta bancomat per procurarsi qualsivoglia materiale si ritenga al momento necessario
Facile no?? Io nel frattempo me ne vado beata al lavoro e comodamente seduta nel mio ufficio inizio a pensare a cosa fare per primo, mio marito mi condivide un file in google doc e iniziamo a fare un brain storming di attività..
Anche qui nessuna complicazione , ad un certo punto però viene in mente che domani iniziamo le danze con le piastrelle della cucina .
Tutto perfetto se non che bisogna capire come smaltire i materiali inerti che non possono essere buttati nei cassonetti.
Sono una cittadina ligia e quindi chiamo la SETA ( Azienda che si occupa di queste cose per il comprensorio di Torino nord ) che mi informa che nel caso le macerie siano sopra i tre secchi bisogna chiamare una ditta di Rondissone che si occupa di queste cose per conto loro.
Tre secchi... che vorrà dire? Ci staranno le piastrelle rotte di tre lati di cucina ? Mah! Nel frattempo cerco di contattare la società indicatami ( nello stesso tempo mio marito sta cercando su internet secchi di capacità infinita per aggirare la norma... ) la quale mi risponde che loro non gestiscono le macerie di privati e che la Seta dovrebbe smettere di diramare notizie false e tendenziose... 
La mia tendenza alla legalità e all'essere ligia viene messa a dura prova e mio marito ridacchia incitandomi a comperare un secchio da 100 LT di capienza.
Che fare? Riempire tre secchi alla volta e portarli in discarica travestiti al momento mi sembra la soluzione migliore , ma anche suddividere il tutto in due comuni Settimo e Torino ( dove risiede mio suocero ) potrebbe essere una buona idea.
Messo a latere questo primo problema fissiamo la consegna della cucina che essendo stata pagata non dovrebbe avere nessun problema salvo che per martedì prossimo siamo riusciti a preparare l'ambiente cucina.
Stay tuned l'avventura è appena iniziata

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