venerdì 13 giugno 2014

In partenza

Domani si consumerà l'ennesimo dramma dei due maschi alfa; io infatti sarò impegnata nei mille preparativi per la partenza per il mare e mio marito e mio padre si daranno da fare in casa.
Mio padre ha esplicitamente chiesto aiuto a mio marito per smontare i termosifoni e montare il box doccia mentre oggi si dedicherà a dare il bianco nel salone.
Resteranno quindi domani in sospeso le pareti rosse e tornerà in auge l'annosa questione pistola vs rullo.
Per parte mia io ieri ho deciso come impostare l'armadio a muro e mi sono ricavata il mio spazio per scarpe e borse perchè visto che di questa casa ho nominalmente gli oneri ... vorrei prendermi anche qualche onore e a mio marito resta sempre il suo 40 pollici con i due diffusori alti due metri ciascuno.
Da lunedì invece distacco completo e una settimana al mare preceduto però da un week end di preparazione valigie per noi e per la piccola.... sicuramente dimenticherò qualcosa di fondamentale ....madre snaturata!

giovedì 12 giugno 2014

Tutto prosegue


E’ da un po’ che non faccio aggiornamenti sulla ristrutturazione . I lavori proseguono, sempre grazie solo a mio padre, a me la casa è stata interdetta per poter stare con mia figlia.
E infine devo avere energie sufficienti per gestire i due maschi alfa. All’inizio di questa settimana si è consumato l’ennesimo episodio che forse ha segnato l’epilogo della contesa.
Il tema è sempre lo stesso, aggravato dalla questione piatto doccia, pistola verso rullo.
La questione piatto da 90 o da 120 si era risolta a favore del secondo e quindi di mio marito; il problema è che poi il piatto risultava leggermente più lungo e questo ha causato un sacco di lavoro in più per mio padre che poi è il vero esecutore dei nostri  progetti.
La contesa di lunedì è stata innescata dal fatto che mio marito ha dato il colore a pistola nella nostra camera e dando il colore alle pareti ha sporcato il soffitto che quindi ha dovuto essere ritoccato con conseguente perdita di tempo, in questo periodo già risorsa scarsissima.
Il vero nodo però è che è rimasta una sola stanza a cui dare il colore ossia il soggiorno. I progetti di mio padre erano quindi di terminare il palchetto nelle due stanze e di completare poi l’imbiancatura con il soggiorno entro questa settimana.
Mio marito ovviamente non era d’accordo perché secondo lui era assolutamente necessario dare almeno le due pareti rosse con la pistola, stando però a tempi e disponibilità questo avrebbe significato aspettare a dare il colore fino al week end e quindi impedire qualsiasi altro lavoro nel soggiorno.
I tempi stringono e mio padre inizia ad essere fisicamente stanco quindi la sua pazienza ( notoriamente non degna di Giobbe ) si è esaurita e nello stesso momento mio marito ha deciso di fare muro.
La giornata di lunedì è stata quindi spesa tra i due litiganti …..
Io non volevo prendere le parti di nessuno però a onor del vero non posso dimenticare che mio padre sta facendo di tutto e di più e quindi proprio non me la sono sentita di rendergli la vita ancora più difficile.
Come convincere mio marito? Facile, ricordandogli le cattiverie che ho dovuto subire dai suoi genitori in questi sette anni ( ne cito una per tutte “ Se fai un figlio te lo ammazzo nella culla” ) … se dopo tutto io riesco ancora a parlare con sua madre senza mandarla a stendere , lui può ingoiare il suo orgoglio e lasciar fare a mio padre di testa sua.
Ho avuto la meglio ma devo dire che non è stato né facile né divertente.

Nel frattempo cmq i lavori vanno avanti , le camere da letto sono complete anche con il parquet e speriamo di terminare il soggiorno entro questa settimana , quindi settimana di pausa al mare e poi trasloco

lunedì 9 giugno 2014

Burn out

L’ultimo we è stato proprio faticoso, complice il caldo, l’ennesimo we con i ragazzi e l’ennesima festa “comandata”.
Alla casa non mi sono nemmeno presentata, mia figlia mi ha snobbata per tutta la settimana scorsa perché ho lavorato a tempo pieno e onestamente mi sono sentita in dovere di farmi perdonare.
La pausa dai lavori, non ha cmq implicato una pausa da tutta la marea di doveri che cmq vanno espletati nel fine settimana, spesa, bucato etc .
Il sabato mattina è stato quindi speso in sì triviali attività ed è culminato nel pranzo del sabato con all the family, eccetto il piccolo dei tre che si è infortunato a scuola ed ha momentaneamente perso il dono della deambulazione.
Dopo pranzo inizia il ballo della preparazione, il festeggiato che si deve docciare, mio marito che si deve preparare , mia figlia che deve essere vestita e lavata e io che dulcis in fundo mi infilo il vestito della settimana scorsa e passo il resto del tempo a preparare la borsa della piccola.
Lo schedule iniziale era : pranzo all’una , bagnetto della piccola verso le due e pronti per uscire alle 4.
Lo schedule effettivo è stato : mio marito che invece di tornare a casa all’una corre a Panorama a comprare 12 bottiglie di vino su richiesta della ex che se ne ricorda a mezzogiorno … e quindi tutto il balletto inizia alle due.
Almeno stavolta i gatti non hanno dato il loro contributo.
Risparmio la narrazione delle peripezie, del cambio seggiolino auto al volo, del caricamento passeggino e bottiglie di vino nel portabagagli della punto dove di solito ci stanno solo le ruote del passeggino …
Morale della favola usciamo di casa alle  4 e mezza e anche stavolta è un miracolo che sia riuscita a pettinarmi.
Arriviamo alle cinque meno dieci e il festeggiato viene spedito immediatamente in Gran Madre per i preparativi, tutto condito da lamentela della suocera che commisera il povero adolescente che ha dovuto fare ben 200 metri da solo a piedi!!
Ho osato obiettare e mi ha risposto che mi aspetterà al varco con mia figlia… io davvero tanta stronzagine non la capisco proprio, che bisogno c’è di essere sempre tanto aggressivi?
Per fortuna il pasto della piccola e successivo tentativo di farla riposare mi hanno esonerata dalla lunghissima funzione che è terminata alle sette e mezza.
Ho potuto quindi godere di ben venti minuti (tanto durano i sonnellini di mia figlia) di calma , nei quali ho inizato a leggere “Il maestro e Margherita” , benedetto Kindle sempre in borsa.
Verso le sette si presentano la ex moglie e mio marito per iniziare ad allestire il tavolo. Ho guardato mio marito come si guarderebbe un alieno visto che al battesimo di nostra figlia praticamente non ha spostato nemmeno un bicchiere.
Si è dato da fare così tanto che ho ringraziato che mia figlia si fosse svegliata così da dedicarmi a lei e farla diventare il mio pensiero felice.
Sono quindi arrivati gli ospiti…. Una marea….. ed è stato tutto un tripudio di complimenti alla piccola che è stata sbaiucchiata e passata di mano in mano … mia figlia è una santa perché non ha detto “beh” e ha avuto un sorriso per tutti.
Io cmq avevo sempre un occhio su di lei e così anche stavolta non ho quasi approfittato del “luculliano” buffet salvo per qualche bicchiere di vino.
Il cloù della serata è stato mio marito che mi chiama con il nome della ex moglie per offrirmi delle lasagne.
Sarà la stanchezza, sarà il caldo, saranno sette anni in cui cmq sono costretta a sopportare tutta una serie di cose….ma quello è stato proprio il momento che ha sancito il confine, io mi fermo qui .
La festa è andata ancora avanti fino alle nove, quindi ho voluto graziare mia figlia che proprio non ce la faceva più e ho preteso che andassimo a casa. La piccola è stata ancora un volta eroica e una volta arrivata a casa ha ancora mangiato e poi si è addormentata senza fare storie.

Io ero così a pezzi e affamata che per coccolarmi sono andata a dormire con la camicia da notte con cui ho partorito, avevo bisogno di un pensiero felice che cullasse il mio sonno.

giovedì 5 giugno 2014

Molto forte incredibilmente vicino

Ieri sera mentre aspettavo che la pappa di mia figlia si cuocesse ho finalmente terminato il libro di cui il titolo in oggetto.
Era da un pò che stava nel mio kindle in attesa di essere terminato, complici il poco tempo e la "non leggerezza" del libro.
In sintesi è la storia di Oskar che ha perso il padre nell'attentato nelle torri gemelle e cerca di dare un senso alla sua perdita attraverso la ricerca di una serratura.
Tutto parte da una chiave che Oskar ritrova nel guardaroba del padre,nascosta in un vaso ,e che secondo lui lo aiuterà a trovare un perchè nel suo dolore; insieme alla chiave una busta con un nome "Black".
Inizia quindi una caccia al tesoro che lo porta ad elencare tutti i Black residenti a New York e a stilare un programma preciso che lo vede far visita ad ognuno di loro per un periodo di circa 8 mesi alla ricerca della serratura che verrà aperta da quella chiave.
Sullo sfondo, ma neanche troppo, il nonno di Oskar un personaggio che ha perso le parole insieme alla donna che amava (e di cui ha poi sposato la sorella, la nonna di Oskar appunto ) e che scappa nel momento in cui scopre che sta per diventare padre salvo poi ritornare dopo aver visto il nome del figlio nella lista dei caduti dell'11 settembre.
Le due storie procedono parallele , vicinissime fino a sfiorarsi ma senza mai intrecciarsi , Oskar non scoprirà mai che il misterioso inqulino della nonna era suo nonno.
Eppure alla fine entrambi , grazie ad un progetto comune, risolveranno in qualche modo le loro vite.
Un libro emozionante , introspettivo e che ,secondo me, offre anche una prospettiva diversa sugli attentati del 11 settembre. Non ci sono apologie della america ferita , solo il dolore di Oskar che non capisce come sicuramente non hanno capito tutti i parenti delle vittime.
Non leggetelo però se siete tristi o se in qualche modo avete un lutto da gestire, fa male.

mercoledì 4 giugno 2014

Questo volevo assolutamente condividerlo




Sto leggendo questo libro e questo monologo è meraviglioso, non sono abbastanza brava a descrivere quello che mi provoca quindi enjoy!!

Tra due fuochi

La lotta tra i due maschi alfa continua .... e io sono in mezzo. L'oggetto del contendere è sempre il solito (pistola vs rullo) aggravato dalla lotta che si è consumata sabato in mia assenza relativa al piatto doccia.
Breve riassunto : il piatto doccia era leggermente più lungo e si sono scontrate le due scuole di pensiero tagliare il piatto doccia o spaccare le piastelle.
Il primo era mio padre, il secondo mio marito: ha vinto mio marito che è riuscito a farci stare il piatto doccia..
Ora la diatriba si è spostata sul problema originale, mio padre essendo a tempo pieno fa ovviamente le cose come ritiene sia meglio e quindi da tutto a rullo; mio marito , che interviene solo nei we, invece utilizza la pistola che però a onor del vero comincia a dare segni di stanchezza perchè domenica non è riuscito a terminare nemmeno una parete della nostra camera.
Mio marito ha quindi chiesto a mio padre di dare il bianco a rullo mentre lui avrebbe poi dato il colore nel week end.
Mio padre ieri mi ha pregato di convincere mio marito a lasciarlo fare, e mio marito mi ha pregato di convincere mio padre..
Ieri sera alle 21 mi sono rotta le scatole e ho detto che era meglio si parlassero loro due perchè io non ne potevo più molto 
Si sono accordati su colore a rullo in settimana ed eventuale seconda mano con la pistola nel week end, vedremo come andrà a finire....

martedì 3 giugno 2014

Un week end di passione

Come al solito durante il week end tutto subisce un impennata , anche se questo we è stato davvero un pò particolare in quanto abbiamo dovuto affrontare il battesimo della piccola.
Sabato mattina sveglia prestissimo e tour de force al mercato per ultimi acquisti di frutta e verdura fresca , ma prima colazione al bar con mio marito e il suo figlio più piccolo ( i grandi sono della generazione sdraiata in cui sono regrediti a poco più di uomini di neanderthal ) . 
Prima di pranzo mi sono dedicata all'abituale attività di carico e scarico lavatrici , si sa con la bi oraria nel week end costa meno ....
Pranzo veloce con ottimo ragout di seitan e quindi full immersion nella cucina di mia madre per preparare il rinfresco. Tutto intervallato da brevi passeggiate per casa per far addormentare la piccola o per calmarla o per darle da mangiare.
Nel frattempo ho lasciato i due maschi alfa soli nella casa, ho deciso che bisognava rischiare nonostante si fosse aperto un altro fronte su cui ci poteva essere discussione: il piatto doccia ordinato era leggermente più grande della nicchia quindi la decisione era spaccare le piastrelle o tagliare il piatto doccia?
Io ho deciso che non potevo farcela e ho riposto fiducia nella capacità di risolvere i conflitti dei miei due uomini.
Le due donne alfa , ossia io e mia madre, erano invece letteralmente ricoperte di cibo da cucinare: torta salata di tofu e asparagi , torte salate di fiori di zucca con base di riso, zucchine in  carpione, muffin salati, mousse di tonno, tomini al verde e piccanti, humus , mozzarelline , pomodorini, mortadella tagliata a tocchetti, salatini e patatine
Alla fine della serata ero così stanca che ho detto a mio marito che non potevo pensare di cucinare alcuna cena quindi ci siamo mangiati una pizza.Ho poi un buco di memoria su cosa sia successo dopo , credo di avere ritirato della roba stesa messo a letto la piccola e poi forse sono svenuta .... ho il vago ricordo di una doccia ma non sono sicurissima.
Ho un grosso buco anche sulla mattina dopo, il mio livello di stanchezza è davvero oltre ogni limite. Comincio ad avere ricordi a partire dal pranzo della piccola; ricordo che subito dopo ho trovato che la borsa amorevolmente preparata con tutto occorrente per emergenza era stata presa d'assalto dai miei gatti che per la prima volta da sempre hanno pisciato fuori dalla terra e quindi proprio sulla borsa!!
Mio marito quindi è corso a prendere borsa pulita dai miei , e io nel frattempo mi sono infilata alla bell e meglio il vestito del battesimo e mi sono pettinata, unico vezzo che mi sono potuta concedere.
Quindi è tornato mio marito , ho riassemblato la borsa e guardato con aria smarrita mio marito che mi ha chiesto 1) come mi vesto 2) dove è la cravatta rossa? 
Erano le due e il battesimo era alle tre .... 
La piccola si sveglia e bisogna cambiarla; normalmente è un angelo ma in quei dieci minuti ha dato il meglio di se... quindi la ho passata a mio marito che è riuscito nell'intento . Alle due e quaranta arrivano madrina e padrino ad interim e mio marito ha dovuto per forza aprire una bottiglia di prosecco mentre il suo maggiore ha protestato perchè gli abbiamo imposto di coprire il sedere e non di andare in giro con la cintura sotto il gluteo.
Sono uscita quindi con i fumi che uscivano dalle orecchie e sono corsa con tacco 12 e passeggino verso la chiesa dove ovviamente erano arrivati tutti tranne noi!
Ci siamo fiondati in Chiesa dove stavano letteralmente aspettando noi. Cerimonia veloce e talmente informale che durante la funzione sembrava di essere in uno studio fotografico.
Mia figlia non ha detto una sillaba, è stata bravissima anche quando le hanno bagnato la testa.
Quindi dopo la firma dei documenti e le foto di rito ci siamo diretti al luogo del rinfresco, dove la super mamma aveva già preparato tutto.
Cambiata Giulia abbiamo dato il via alle danze. Quindi non ho più praticamente visto mia figlia che è stata sbaciucchiata e coccolata da chiunque ( anche qui senza una lamentela ) fino al momento della torta dove ha festeggiato sbattendo la sua mano nella torta e cercando poi di mangiare la panna raccolta :-)
A contorno poi ci sono state visite guidate alla casa nuova che era a 100 mt dallo chalet.
Giornata alla fine perfetta tutti contenti e sazi ... peccato che ci siamo dimenticati di dare le bomboniere e me ne sono ricordata quando ero sulla strada di casa carica di pacchetti e pacchettini.
E' venuto quindi il momento di fare il punto su regali e regaletti ... devo dire grandissima manifestazione di affetto verso la mia piccola Giulia.
Dopo aver addormentato la mia eroica piccolina e aver visto due episodi di Big Bang Theory sono collassata.